La Margherita dei fratelli Salvo a San Giorgio a Cremano

Fratelli Salvo da 3 Generazioni, San Giorgio a Cremano (NA)

Io e Gianpaolo arriviamo alla pizzeria in una calda serata di inizio Agosto, tuffandoci nella calca che già alle otto aveva preso d’assedio la piccola scalinata d’ingresso.
Lo scenario apocalittico, un classico da queste parti, con almeno un centinaio di stomaci brontolanti e persone affamate, non deve scoraggiare, perché l’organizzazione impeccabile, l’enormità dei locali e i due forni che sbuffano come treni a vapore riducono l’attesa media intorno alla mezz’ora: il tempo di andare alla cassa, dare il nome, pagare due crocché e portarli fuori per assaporarne la fragranza e divertirsi a dibattere – come ogni napoletano che si rispetti – sulla quantità del pepe, del prezzemolo e della mozzarella.

Ma ecco il nostro turno. Sul tavolo immerso nell’oscurità intravedo la Margherita ancora fumante, profumatissima, sul cui fiordilatte il flash rivela qualche macchiolina di troppo.

Il cornicione, bello e frastagliato come un versante a picco sul mare della Costiera, boccheggia ancora per il calore del forno, rivelando la sua incredibile morbidezza. La pizza dei Salvo è sottilissima e l’impasto si scioglie letteralmente in bocca, liberando il gusto succulento del pomodoro. Il fiordilatte è straordinariamente saporito, ma ha sofferto troppo il caldo, risultando un po’ denso e corposo. Nonostante la generosa circonferenza, la Margherita va giù che è un piacere, sfatando il mito (diffuso quasi prevalentemente al Nord) che vede la pizza come alimento “pesante”.

Quella dei Salvo è un prodotto di qualità assoluta, frutto di tre generazioni di ricerca dell’eccellenza. Impossibile evitarla.

  • 8.5/10
    COTTURA - 8.5/10
  • 9.5/10
    IMPASTO - 9.5/10
  • 9.5/10
    INGREDIENTI - 9.5/10
  • 8.5/10
    ASPETTO - 8.5/10
9/10