Come si mangia la pizza da Dirty Gym sulla Darsena a Milano

Ed ecco Dirty Gym, ficcata nel contesto del bellissimo The Yard Milano: l’ennesima pizzeria da poco aperta che già punta in alto ed è costretta ad affermarsi a botte di prezzi per gente di un certo livello e interior design di qualità. Non appena varcata la soglia accade qualcosa di davvero curioso. Il personale, cortese e affabile, ci affida dei fogli prestampati (con la solita tipografia hipster) e ci racconta l’eccentrico modo di prendere le ordinazioni. E dobbiamo stare lì, a pensare alla pizza senza neanche aver visto un tavolo, a timbrare basi e topping preferiti, in una sorta di strana candid camera. Il locale era mezzo vuoto, ma se avessimo avuto la fila dietro? Dopo aver spuntato lo spuntabile, il personale ci fa accomodare, non mancando di rimarcare che siamo in una pizzeria gourmet.

Pizzeria Darsena Milano Dirty Gym Menu RecensioneChe cosa intendono di preciso per gourmet? Quella di Dirty Gym è una pizza dal diametro ridotto, con un impasto di matrice partenopea (o in alternativa realizzato con un mix di farine), dall’aspetto “focaccioso” – ma non troppo, farcito in modo ricercato, con abbinamenti inediti e, ovviamente, con prodotti biologici, selezionati, eccellenti, di alta qualità, di nicchia e appellativi simili.

Insomma, tutto per gente di un certo livello.

Per gli amanti del classico, cioè per chi vuole mangiarsi una pizza e basta (non era questo che si faceva in pizzeria qualche anno fa?), non manca la Margherita vera e propria, che può essere “rinforzata” con qualche ingrediente extra come acciughe, capperi, olive o bufala; optiamo ovviamente per la classica senza aggiunte (fiordilatte, pomodoro San Marzano, olio e basilico fresco: 8€).

Consegnato l’ordine, abbiamo detto, entriamo a tutti gli effetti nel locale, articolato in un paio di stanze, dall’arredo inaspettato, ma a suo modo accogliente, che ricorda gli spogliatoi di una palestra, con panchine, armadietti, borsoni e simili. Tra le varie sedute disponibili, individuiamo quella che ci sembra meno scomoda e attendiamo la Margherita appollaiati su uno sgabello girevole, davanti a un tavolone in acciaio, ben illuminato dalle forti lampade appese al soffitto.

Pizzeria Darsena Milano Dirty Gym Menu RecensioneArriva la pizza. Già preparati all’esperienza gourmet, non posiamo che pensare: “bella, molto più classica di quanto ci si sarebbe aspettato”! Assaggiandola, tuttavia, si nota subito una tendenza diversa. L’impasto molto saporito, a tutti gli effetti “non sa di pizza”; è molto denso, dalla consistenza “panosa”, con un alto cornicione, lievemente croccante all’esterno, ma nel complesso elastico e cotto molto bene. La farcitura, a conti fatti, non ci dispiace: fiordilatte dall’ottima consistenza, anche se totalmente insapore, pomodoro San Marzano molto bilanciato e piacevole nonostante la generosissima quantità, olio a crudo eccessivamente abbondante ma delicato, basilico fresco bello e aromatico.

Paghiamo e usciamo dal locale abbastanza contenti ed è questo, alla fine, ciò che conta. Dalle oramai molte pizzerie milanesi più o meno gourmet, più o meno partenopee, dal nome più o meno conosciuto, spesso capita di allontanarsi con l’amaro in bocca per le aspettative deluse o per le potenzialità non ben sfruttate. In questo panorama ben venga Dirty Gym che va al sodo e riesce a soddisfare i fan della pizza senza prendere in giro nessuno.

(articolo a cura di Nicola Tisiot di www.pizzapicmi.com)

  • 7.0/10
    COTTURA - 7.0/10
  • 7.0/10
    IMPASTO - 7.0/10
  • 6.5/10
    INGREDIENTI - 6.5/10
  • 7.5/10
    ASPETTO - 7.5/10
7.0/10