Anche a sud est di Milano, nella tranquilla zona di via Solari, potrete trovare un Pomodorino. Proprio come gli altri locali della catena, Il Pomodorino di Via Solari si presenta abbastanza bene e attrae l’attenzione del passante affamato grazie alle tinte rosseggianti. L’ambiente interno è curato, ben arredato, raccolto e… piccolo! Difatti ci è toccato un tavolo nella veranda esterna, coperta e ben riscaldata da lampade che, neanche a farlo apposta, sprigionano un’intensa luce rossa che avvolge ogni cosa. Pure la pizza, che infatti viene nostro malgrado immortalata in quella che è la foto più brutta che sia mai stata vista su un sito di food.

Migliore Pizza Milano Il Pomodorino Via Solari

Il menù è esattamente come quello degli altri locali sparsi per la città, senza quei piacevoli (dobbiamo ammetterlo) “extra menù” di via Crema. Come sempre, puntiamo dritti verso una semplice Margherita.

Dopo poca attesa, ecco arrivarci in tavola una pizza curata e abbastanza bella a vedersi, per quanto il “filtro rosso” delle lampade ci faccia intuire. Il cornicione ha un aspetto rassicurante; si intravedono grosse bolle d’aria, si eleva bene rispetto al resto della pizza, alto e largo quanto basta. Al primo tocco non scrocchia, ma, elastico, si abbassa e ritorna al suo posto con buona prontezza. Al primo taglio, invece, restiamo un po’ delusi da zone molto dense e da un’alveolatura non così spiccata come avevamo ipotizzato.

La cottura, al primo colpo d’occhio, grazie alle belle macchioline su sfondo chiaro del cornicione, ci tranquillizza. Ci sembra rispettare i canoni imposti dalla vera pizza napoletana, ripudiando la croccantezza spinta, molto diffusa tra le pizzerie del capoluogo meneghino. Dopo qualche morso, tuttavia, rimpiangiamo un poco la suddetta croccantezza: zone troppo umide ci fanno ipotizzare che qualche secondo in più in forno non sarebbe guastato. A parte ciò, comunque, l’impasto ha un buon sapore: delicato e molto (troppo?) leggero, con un quid in più dato dalla cottura a legna, ci si rivelerà lievitato a dovere e di facile digestione.

La farcitura è senza dubbio generosa. La passata di fondo, molto vellutata, per nulla forte di gusto, ma con un buon acidulo di fondo, è distribuita in ogni dove, fin quasi a invadere il cornicione. Non è in quantità esagerata e ciò evita il fastidioso effetto “mozzarella galleggiante”. Venendo al latticino, invece, per quanto riempia tutto il disco, non riesce a spiccare in sapore. Il taglio a piccoli pezzettini, oltretutto, non aiuta. In cottura si sciolgono completamente, per poi rapidi ricompattarsi quasi in un blocco unico dopo pochi minuti da quando arriva la pizza in tavola. Il basilico sembra essere messo più “d’ufficio” che perché effettivamente  se ne riconosca la necessità; non manca di aroma, peccato che lo si possa sentire solo per un paio di bocconi e basta. L’olio, invece, molto silenziosamente passa in secondo piano senza farsi sentire.

Il Pomodorino di via Solari, dunque, non ci ha stupito, ma neppure deluso. Le pizze che vengono sfornate sono, secondo noi, senz’altro di impronta partenopea, realizzate con una buona attenzione, ma senza la pretesa di voler stupire la clientela con un prodotto memorabile, che sia a ogni morso un grande piacere.

  • 6.5/10
    COTTURA - 6.5/10
  • 6.0/10
    IMPASTO - 6.0/10
  • 7.0/10
    INGREDIENTI - 7.0/10
  • 6.5/10
    ASPETTO - 6.5/10
6.5/10

(di Nicola Tisiot)