Milano: la seconda volta di Vasinikò all’Arco della Pace

Vicino all’Arco della Pace, l’area pedonale degli aperitivi a buffet seconda solo ai Navigli, da qualche settimana a questa parte è di casa un altro Vasinikò, insegna già nota e immediatamente associabile alla pizza, grazie alla sede “storica” di Piazza XXV Aprile. Spinti dalla curiosità e da un ricordo abbastanza positivo della Margherita lì provata, decidiamo di fermarci.

Seduti ai tavolini all’aperto – che preferiamo all’ambiente interno, minimal, curato, ma un po’ troppo buio – sfogliamo il menu, ritrovando le stesse proposte degli altri locali della catena; un’offerta completa che spazia dai fritti alle insalatone, passando per primi, secondi e, ovviamente, pizze.

Vasinikò Pizzeria Arco della Pace Milano Recensione

Senza troppi pensieri, ordiniamo una Margherita. Dopo poco ecco che giunge al tavolo una pizza dall’aspetto abbastanza curato, se non fosse per una spiccata e anomala abbronzatura del cornicione. Un po’ perplessi per lo strano risultato, iniziamo l’assaggio. Al primo taglio, riscontriamo subito quanto temevamo: una cottura protratta forse per troppo tempo che ha reso l’impasto più secco di quanto ci saremmo aspettati, molto denso e tendenzialmente croccante. A parte ciò, dobbiamo ammettere che la lievitazione sembra adeguata, senza fastidiosi sentori di lievito. Non si profila la solita nottata attaccati alla bottiglia d’acqua. Il cornicione, alto a dovere in ogni punto a contorno del disco, bello ed elegante di suo, che strizza l’occhio molto da lontano allo stile “a canotto”, tende purtroppo leggermente a scrocchiare quando afferrato, ma al contempo mantiene quel po’ di elasticità che ci permette di definire ancora la pizza come “partenopea”.

Fin dal primo boccone restiamo stupiti dalla farcitura. Il pomodoro, distribuito in perfetta quantità, né troppo, né troppo poco, lo percepiamo timido e con un retrogusto vagamente dolce. Ciò che ci lascia ancora più di stucco, però, è la mozzarella. Nonostante sia generosa e presente un po’ ovunque, filante e consistente al contempo, non riesce per niente a solleticarci le papille gustative, quasi come se non ci fosse neppure! Non mancano a conclusione delle foglioline di basilico, molto più aromatiche di quanto ci si aspetterebbe date le loro esigue dimensioni e dell’olio delicato, ma in quantità abbondante.

Finiamo rapidamente e, pagato il conto, ci allontaniamo, dobbiamo ammetterlo, ben poco estasiati. Abbiamo trovato un prodotto realizzato con buona maestria, cui purtroppo si sono accompagnati una cottura secondo noi sui generis, e degli ingredienti che non sono riusciti a farci provare forti emozioni, bensì tutt’al più un po’ di dispiacere.

Leggi anche: Le 5 pizzerie in Moscova nel giro di un chilometro

(Articolo a cura di Nicola Tisiot di PizzaPicMi)
  • 6.0/10
    COTTURA - 6.0/10
  • 5.5/10
    IMPASTO - 5.5/10
  • 5.5/10
    INGREDIENTI - 5.5/10
  • 5/10
    ASPETTO - 5/10
5.5/10