Da Michele I Condurro a Milano

Va bene, lo hanno detto tutti quindi lo diremo anche noi. Da Michele I Condurro è soltanto la pizzeria del nipote di “Michele”, il nome che forse più di ogni altro al mondo viene associato alla pizza. L’apertura a Milano è stata al centro di un dibattito di paternità sul “marchio” che ha fatto scalpore. Colpa di qualche povero stagista costretto a scrivere articoli sui vari MilanoToday per stare sul pezzo. Ma il pezzo lo ha sbagliato. E così, coinvolta in un improvviso clamore mediatico, via Orti in Porta Romana si è trasformata inaspettatamente nel nuovo regno della tradizione artigiana napoletana. Avete presente dov’era Bacicha? Ecco, lì.

Pizzeria Da Michele I Condurro Io e Margherita

La pizza è a rota ‘e carretta è talmente grande che sporge dal piatto di portata, ciondolando nel vuoto. Cosa che fa storcere il naso agli studiosi di microbi e batteri, quelli che si lamentano che “la pizza tocca il tavolo”.

L’impasto è lievitato 30 ore, è leggero, saporito e ben cotto. La pizza è un po’ elastica al taglio, ma sprigiona un invitante profumo di legna. Il fiordilatte d’Agerola dei Fusco è una certezza: è tagliato alla perfezione e non annega la pizza con tutta quell’inutile acqua. È filante (ma non troppo), gustoso, di grande personalità. Per quale motivo i pizzaioli che lo usano (a Milano) si contano ancora sulle dita di una mano?

Pizzeria Da Michele I Condurro Io e Margherita

Pizzeria Da Michele I Condurro Io e Margherita

Certo, c’è ancora molto da fare, ma questa pizza ci è piaciuta. Mancava un po’ d’olio: se ne può avere di più la prossima volta?

  • 7.5/10
    COTTURA - 7.5/10
  • 8.0/10
    IMPASTO - 8.0/10
  • 9.0/10
    INGREDIENTI - 9.0/10
  • 8.0/10
    ASPETTO - 8.0/10
8.1/10