Marghe, un anno dopo

Che Marghe fosse una delle migliori pizzerie di Milano l’avevamo già chiarito oltre un anno fa, ben prima che tutti i super magazine di cibo e i giovani foodblogger dei brunch e delle colazioni trendy si precipitassero a tesserne le lodi e ad inserirla ovunque nelle stories su Instagram e nelle classifiche. Ci siamo tornati più volte – per saggiare le speciali di Ciccio Filippelli, sempre sul pezzo con accostamenti perspicaci – ma mai più durante quest’anno avevamo (ri)preso la Margherita, che per noi era la massima sintesi del ricordo del grande Matteo Mevio. Marghe, con lui, non è stata solo una pizzeria. È stata un modello esplosivo di personalità e carisma, uno dei primi locali a proporre a Milano una pizza napoletana di grande tradizione in un contesto essenziale di grande modernità, che congedava definitivamente lo stereotipo della trattoria. Modello che hanno copiato tutti. E così l’altra sera abbiamo deciso di disincagliare l’ancora e di salpare di nuovo. E abbiamo ordinato la pizza margherita di Ciccio.

Marghe Pizzeria via Cadore Ciccio Filippelli Matteo Mevio

Com’è bella? È una pizza da top-model. Il pomodoro e il fiordilatte creano un grande e gustoso equilibrio sull’impasto. Profumata, saporita, morbida. Non c’è molto da dire. Ciccio ha ereditato la memoria di un talento puro, e conosce molto bene i mezzi per farla sbocciare. La sua pizza è una dichiarazione d’amore al suo mentore. Bravo Ciccio. Voliamo alti.

Ciao Matteo.

  • 8.0/10
    COTTURA - 8.0/10
  • 8.5/10
    IMPASTO - 8.5/10
  • 8.5/10
    INGREDIENTI - 8.5/10
  • 9.0/10
    ASPETTO - 9.0/10
8.5/10