Due settimane fa ha aperto questa pizzeria napoletana in via Campagnola, a sud di Bergamo, in un tranquillo crocevia a poca distanza dal decollo degli aeroplani di Orio al Serio. Donna Regina è un nome familiare ai napoletani, foriero di leggende e talloncino di piazze e musei. Seduto al tavolo scopro che il locale è certificato dalla APN, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, il che significa che la pizza è preparata secondo il disciplinare di produzione del marchio STG.

La Margherita è bella da guardare, complice anche la luce calda del locale. Il cornicione ruvido e grinzoso si nota immediatamente, è fragrante e profuma di grano. Non è proprio una pizza verace, perché la farina utilizzata è forte e chiaramente di tipo 1 e, benché l’impasto sia ben lievitato, ogni boccone richiede un bel po’ di movimenti di mandibola prima di farlo andare giù. L’impegno è però gratificato dagli ingredienti di primissima qualità: il fiordilatte di Agerola è strepitoso (anche se troppo cotto!) e il pomodoro buonissimo. L’olio è forse eccessivo, ma è saporitissimo (del Cilento) e a me piace così: lo utilizzerò per inzupparvi il cornicione facendo una meravigliosa scarpetta a fine pasto.

Considerando la recentissima apertura, la pizza è miracolosa. Latticini e pomodori sono di fascia alta: se si riuscisse ad alleggerire l’impasto saremmo su livelli decisamente interessanti.

  • 6.5/10
    COTTURA - 6.5/10
  • 6.0/10
    IMPASTO - 6.0/10
  • 9.0/10
    INGREDIENTI - 9.0/10
  • 7.0/10
    ASPETTO - 7.0/10
7.1/10

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