Io e Margherita Pizza Cracco Bistrot

Chi non si è indigato di fronte alla degna-di-un-film-horror fotografia della pizza di Cracco ad opera di Emanuele Bonati (Scatti di Gusto) alzi la mano. Pochi o nessuno. Un incredibile omaggio all’astrattismo gastronomico che ha fatto sobbalzare i puristi, i pizzaioli napoletani, che in molti hanno gridato “mi dissocio!” ma che hanno assistito con l’acquolina in bocca ai risultati di una campagna promozionale fatta praticamente gratis. E proprio grazie all’indignazione dei foodblogger e degli ortodossi addetti ai lavori. Oggi l’estetica di quella pizza è migliorata un po’ e forse anche il resto. Come spiega Antonio Fucito su Dissapore, “la pizza è più invitante e carica di condimento”, e in effetti c’è più roba a crudo di quanta non ce ne fosse agli esordi, compresa una sorta di stracciatella di bufala niente male, pizzicata da una polvere di pomodoro essiccato (come mi ha edotto @zu_tanu00 su Instagram) che a me è sembrata paprika. Ma questo perché di pizze io non ne capisco più nulla.

Questa focaccia è buona, inutile negarlo. Gli ingredienti sono eccellenti e il passaggio tra lo scudo croccante e l’interno soffice è decisamente gratificante. Certo, ho mangiato focacce altrettanto buone a meno di 20€, ma se vi portate una borraccia d’acqua da casa – come gli escursionisti – riuscite a contenere i costi (l’acqua costa 7€) e l’esperienza tutto sommato vale la pena. Una sola volta e mai più.

  • 6/10
    COTTURA - 6/10
  • 7.5/10
    IMPASTO - 7.5/10
  • 8.5/10
    INGREDIENTI - 8.5/10
  • 5.5/10
    ASPETTO - 5.5/10
6.9/10