Briscola Pizza Society, Milano

Il reprise di Briscola va in scena un sabato pomeriggio in una deserta Via Fogazzaro, seduti in sei ad un tavolo da dieci.

La prima volta la pizza era stranamente gialla, al di là di ogni ragionevole photoshop. Quattro foglie di basilico erano cadute sulla superficie, crude e splendenti, come in un autunno al contrario. Il verdetto aveva sfiorato il 7, con tante perplessità e qualche speranza (fiordilatte e pomodoro). Oggi, la pizza di Briscola Pizza Society è un’altra cosa. Risollevata dall’appassionato talento del napoletano Nanni Grande, la Margherita non è soltanto bellissima, ma anche straordinariamente buona. Il forno a gas da cui è partorita (trecentoventi mattoncini refrattari importati da Sorrento) non la avvolge di quell’aroma di “legna” classico della pizza verace napoletana, ma il mix di farina integrale rende l’impasto saporito e ricco di struttura, secondo soltanto a quello di Lievito Madre: nonostante le 36 ore di lievitazione, ci mette un paio di secondi in più del previsto a sciogliersi in bocca.

Il cornicione è alveolato con grande maestria, ma l’umidità di alcune parti più interne mi ha lasciato perplesso. Pomodoro e fiordilatte di primissima scelta, ma questa non è una novità: il concept di Briscola è la condivisione di esperienze gustative (con le famose “pizzine” da mangiare insieme agli amici) e questa idea non può essere portata avanti senza una costante ricerca degli ingredienti migliori.

Sul podio delle migliori pizze a Milano, senza alcun dubbio.

 

  • 7.8/10
    COTTURA - 7.8/10
  • 8.5/10
    IMPASTO - 8.5/10
  • 9/10
    INGREDIENTI - 9/10
  • 8.5/10
    ASPETTO - 8.5/10
8.5/10

10 Comments

  1. Ataru 12 maggio 2016
  2. ioemargherita 13 maggio 2016

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